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Impianti dentali con poco osso: quali sono le alternative?
LUCCA - Come gestiamo con l'implantologia i casi con poco osso.

C'è una frase tipica, che mi viene rivolta spesso da chi vedo per una valutazione implantare:
“Mi hanno detto che ho poco osso e che non posso fare impianti”.
Oggi, grazie alle moderne tecniche di implantologia, in molti casi è possibile trovare una soluzione anche in presenza di poco osso.
Non esiste però una risposta valida per tutti: ogni situazione va valutata con attenzione, proprio perché ogni bocca è diversa.
Cosa significa avere poco osso in implantologia
La riduzione dell’osso può dipendere da diversi fattori, tra cui:
- perdita dei denti da tempo
- infezioni o parodontite
- traumi
- estrazioni avvenute molti anni prima
Avere poco osso non esclude automaticamente la possibilità di inserire impianti dentali, ma richiede una pianificazione accurata e un approccio personalizzato.
Le principali soluzioni quando l’osso è insufficiente
In implantologia esistono due strategie principali per affrontare i casi di poco osso, entrambe consolidate e utilizzate a seconda della situazione clinica.
Rigenerare l’osso
In alcuni casi è indicato rigenerare l’osso mancante, prima o contestualmente all’inserimento degli impianti.
Questa soluzione viene scelta quando:
- la quantità di osso disponibile non è sufficiente
- è necessario creare una base adeguata per la stabilità degli impianti
- la situazione clinica lo richiede
Le tecniche di rigenerazione ossea oggi sono affidabili e consentono di ottenere risultati stabili nel tempo, anche se comportano tempi di trattamento più lunghi.
Sfruttare l’osso disponibile con tecniche mini-invasive
In altri casi, l’osso presente può essere utilizzato in modo più mirato, evitando procedure più invasive.
Grazie alle moderne tecniche di implantologia mini-invasiva e alla chirurgia guidata, è possibile:
- pianificare con precisione la posizione degli impianti
- sfruttare al meglio l’osso residuo
- ridurre l’invasività dell’intervento
Questo approccio consente spesso un decorso post-operatorio più semplice e tempi di recupero più rapidi.
Il ruolo della chirurgia guidata
La chirurgia guidata permette di pianificare l’intervento in modo digitale, utilizzando esami tridimensionali.
Questo consente di:
- aumentare la precisione nel posizionamento degli impianti
- valutare con attenzione anche i casi di poco osso
- ridurre margini di errore e invasività
È uno strumento utile in molti casi, ma va sempre valutato in base alle reali indicazioni cliniche.
Impianti e denti fissi anche con poco osso
La possibilità di ottenere denti fissi anche in presenza di poco osso dipende da diversi fattori:
- quantità e qualità dell’osso residuo
- condizioni generali di salute
- abitudini del paziente
- corretta pianificazione del trattamento
Per questo nel nostro studio ogni caso viene analizzato in modo approfondito, senza soluzioni standard.
Una valutazione corretta è il primo passo
Se ti è stato detto che hai poco osso, il consiglio è di sottoporti a una valutazione completa, che comprenda:
- visita clinica
- esami radiografici adeguati
- analisi personalizzata del caso
Solo così è possibile stabilire se rigenerare l’osso o sfruttare quello disponibile con tecniche mini-invasive.
David Moriconi
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Siamo a Lucca in Via dei Pubblici Macelli, 237.


